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Content as a Service v3 - generative-ai - Martedì 15 luglio 2025 ore 11:21
In questa guida scoprirai gli strumenti, la strategia e l'approccio giusti per valutare, testare, adottare e monitorare efficacemente le soluzioni di intelligenza artificiale per la tua organizzazione.
Mentre l’IA diventa l’elemento propulsore di una trasformazione di settore, i vertici delle aziende devono far fronte alla necessità inedita di innovare rapidamente, reagire alla concorrenza e incrementare l’efficienza operativa. Tuttavia, la gara all’adozione dell’IA introduce nuovi rischi. Un’implementazione rapida dell’IA non accompagnata da un’attenta supervisione potrebbe causare passi falsi a livello normativo, interruzioni dell’attività e danni reputazionali a lungo termine. Trovare il giusto equilibrio tra velocità e responsabilità nell’adozione non è più solo conveniente, ma indispensabile a livello strategico.
La governance dell'IA e la gestione dei suoi rischi appaiono spesso come un’impresa titanica. Tra nuovi framework di riferimento, linee guida e una legislazione internazionale, federale e locale in continua evoluzione, queste complessità possono complicare l’avvio delle attività e mettere in difficoltà gli stakeholder fin dalle prime fasi. In Adobe, la nostra esperienza nell’innovazione responsabile, fondata sui principi etici dell’IA, ovvero accountability, responsabilità e trasparenza, ci ha fornito insight preziosi per affrontare queste sfide.
La nostra esperienza dimostra che, sebbene il percorso verso un’innovazione dell’IA responsabile possa apparire complesso, con gli strumenti, la strategia e l’approccio giusti è possibile ottenere risultati concreti.
Una delle decisioni chiave che le organizzazioni devono affrontare nello sviluppo delle strategie di IA riguarda la scelta tra sviluppare, acquistare o personalizzare una soluzione, oppure combinare queste opzioni. L’approccio qui delineato è rivolto alle organizzazioni orientate all’acquisizione e si fonda su valori e pratiche aziendali consolidati, supportando l’approvvigionamento di soluzioni di IA da fonti esterne, in coerenza con il contesto operativo attuale degli stakeholder. Basato su ricerche indipendenti e su contributi di esperti in materia di governance dell’IA, il framework definisce un percorso strutturato, utile per valutare il posizionamento attuale e integrare principi di IA responsabile a livello aziendale. Inoltre, include indicazioni operative per la definizione di linee guida sull’uso dell’IA generativa, la valutazione dei fornitori e l’aggiornamento dei processi di governance.
Non importa a che punto si trova la tua azienda, se state valutando la vostra preparazione all’IA o rifinendo le strategie esistenti: questo framework offre un approccio collaudato che, coniugando l’ingegno umano e una governance d’avanguardia, permette un’espansione responsabile. Con questa roadmap le aziende possono valutare, sperimentare, adottare e monitorare le soluzioni di IA in modo efficace, costruendo una base resiliente che ispiri fiducia, riduca il rischio e generi un valore duraturo per il business.
Per implementare l’IA in modo efficace non basta una semplice lista di attività: serve un approccio strategico e strutturato su più livelli, in cui ogni fase si basa sulla precedente, gettando le fondamenta per un’innovazione sostenibile e per uno sviluppo etico dell’IA. Questo framework si configura come un insieme di elementi interconnessi, pensati per integrare pratiche di IA responsabile in ogni fase, dalla valutazione della maturità organizzativa fino alla scalabilità e al monitoraggio continuo dei sistemi di IA.
Anziché considerare l’adozione dell’IA come un processo da applicare, il framework si incentra sullo sviluppo di sistemi che si evolvono in armonia con le esigenze aziendali. Mette in evidenza l’equilibrio critico tra supervisione umana e tecnologia avanzata e permette alle aziende di sfruttare il potenziale dell’IA senza compromettere gli obiettivi etici, normativi e operativi.
Ciascuna fase del framework (valutazione della preparazione dell’azienda, esecuzione responsabile di test, espansione dell’adozione e monitoraggio continuo) supporta il successo a lungo termine, con pilastri integrati che si rinforzano a vicenda. Integrando pratiche responsabili in ogni fase, le aziende possono destreggiarsi tra le complessità dell’adozione dell’IA e al tempo stesso rafforzare fiducia, trasparenza e affidabilità.
Su incarico di Adobe, una società di ricerca indipendente ha condotto un sondaggio sull’adozione dell’IA generativa, intervistando oltre 200 responsabili di IT, organizzazione e conformità in vari settori. Dalla ricerca sono emerse le attuali pratiche, problematiche e strategie efficaci per l’adozione dell’IA. Inoltre, Adobe ha condotto interviste approfondite con esperti del settore e analizzato standard globali, quali la legge sull’IA dell’Unione europea, l’AI Risk Management Framework del National Institute of Standards and Technology, l’AI Verify di Singapore, la norma IEEE 7000 e la norma ISO 42001. In questo modo, il framework risulta applicabile a prescindere dal settore, dalle dimensioni dell’azienda o dal livello di adozione dell’IA.
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Nonostante numerose aziende abbiano mosso i primi passi nell’adozione dell’IA, solo il 21% di quelle intervistate ha definito in modo esaustivo le proprie priorità per un’IA responsabile, mentre il 78% è ancora in fase di pianificazione o di sviluppo attivo. Emerge un chiaro bisogno di approcci alla preparazione. Il personale alla guida di IT, conformità, gestione del rischio e strategia ha un ruolo fondamentale nel porre le basi di un’IA responsabile. Si comincia con un’analisi completa dei quadri di riferimento per la governance e del livello di padronanza dell’IA per individuare eventuali lacune che potrebbero influire sull’adozione.
Le aziende devono adottare un approccio olistico in questa fase, combinando iniziative guidate dalla dirigenza e feedback delle persone che usano l’IA ogni giorno.
Comincia con un esame meticoloso degli standard di governance aziendali esistenti, che probabilmente trattano già gli aspetti essenziali, come privacy, sicurezza, accessibilità e tematiche legali. Gli standard globali, come il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), e i quadri di riferimento specifici per l’IA, concorrono al mantenimento della conformità e alla supervisione dei rischi in molte aziende. Inoltre, è necessario integrare negli standard di governance le politiche locali e le norme di settore specifiche, quali gli audit dell’IA e gli standard di responsabilità.
% sul totale degli intervistati, in ordine decrescente.
Una volta definite le aspettative in merito a un’IA responsabile e i quadri di riferimento per la governance, bisogna stabilire i criteri per scegliere tecnologie sviluppate in modo responsabile. Questi criteri devono tenere conto degli standard esistenti e concentrarsi sulle specificità legate all’IA generativa, come trasparenza dell’origine dei dati, precisione dell’output, licenza dei dati di addestramento, limitazione dei bias e adattamento culturale.
In base al nostro studio, questi sono i principali criteri utilizzati dalle aziende per valutare una tecnologia di IA:
1. Valutazione dei dati di addestramento (72%)
2. Informazioni sull’utilizzo dell’IA (63%)
3. Mitigazione dei danni (60%)
4. Trasparenza sull’origine (55%)
5. Limitazione dei bias (50%)
Trasparenza
Garantire che i processi relativi all’IA siano spiegabili e tracciabili.
Precisione
Mantenere standard elevati di fedeltà dei dati e affidabilità predittiva.
Adattamento culturale
Adattare i sistemi di IA in modo da rispettare contesti culturali e geografici diversi.
Limitazione dei bias
Limitare attivamente i bias per promuovere risultati equi e giusti.
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La fase pilota crea un ponte tra sperimentazione con l’IA e realtà operativa. Consente agli stakeholder principali di valutare le prestazioni della tecnologia rispetto agli obiettivi aziendali e a quelli per l’IA responsabile. Non si limita a testare la fattibilità tecnica, ma si focalizza sul permettere a figure responsabili e stakeholder principali di utilizzare direttamente la tecnologia per osservarne gli effetti. L’obiettivo è consentire alle persone di lavorare con l’IA, prendere decisioni consapevoli sulla sua scalabilità e garantire la conformità agli standard normativi, etici e operativi.
I progetti pilota offrono la possibilità di mettere alla prova i sistemi di IA in situ e aiutano le aziende a capire se siano necessarie verifiche dell’affidabilità o documentazione per la trasparenza, oltre a determinare le prestazioni effettive delle nuove funzionalità rispetto alle aspettative. Attraverso la documentazione di insight e la raccolta di informazioni actionable, le aziende definiscono una roadmap per estendere in modo responsabile l’uso dell’IA, gettando le basi per supportare obiettivi sia a breve sia a lungo termine.
Per sviluppare un business case efficace per l’IA, bisogna coinvolgere gli stakeholder principali e il personale in prima linea per delineare un quadro completo del potenziale di questa tecnologia. La partecipazione fin dalle prime fasi delle persone che la utilizzeranno direttamente consente di individuare i casi d’uso ad alto impatto, dove l’IA offrirebbe vantaggi tangibili, come la creazione di contenuti per il marketing, la codifica, l’automazione dei flussi di lavoro e la gestione dei dati.
Valutare i progetti pilota attraverso la duplice lente delle prestazioni di business e dei criteri per un’IA responsabile assicura che siano soddisfatti sia gli obiettivi operativi sia i requisiti per l’uso responsabile. Oltre la metà (54%) delle aziende intervistate ha definito un livello di rischio accettabile per i casi d’uso prioritari. Le aziende devono documentare queste valutazioni in modo sistematico e raccogliere le conoscenze acquisite per orientare i futuri progetti di IA. Questo approccio strutturato crea delle basi solide per un’implementazione scalabile dell’IA.
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La fase di adozione segna la transizione dal progetto pilota all’integrazione in tutta l’azienda, con l’obiettivo di passare da applicazioni sperimentali a sistemi di IA pienamente operativi e implementare la tecnologia in modo responsabile trasformando quanto appreso durante i progetti pilota in pratiche effettive.
In questa fase, il personale assume un ruolo attivo nella gestione dell’IA all’interno dei flussi di lavoro esistenti e, sulla base dell’esperienza pratica durante la fase pilota, concretizza l’adozione della tecnologia.
Per estendere efficacemente l’adozione dell’IA, il personale deve essere competente e comprenderne sia il potenziale sia le responsabilità etiche derivanti dal suo utilizzo. È necessario organizzare programmi formativi mirati per aiutare tutte le figure e i reparti aziendali a sfruttare gli strumenti di IA. Molte aziende (89%) sono consapevoli dell’importanza della formazione e quasi due terzi integrano in quest’ultima le linee guida per un’IA responsabile. Le formazioni devono coniugare le capacità tecniche con i principi di affidabilità, trasparenza e conformità normativa.
Allinea formazione e governance. Integra le linee guida sull’IA responsabile nei materiali formativi per fare in modo che il personale sia a conoscenza dei requisiti di conformità, gestione del rischio e trasparenza.
Adatta la formazione ai vari ruoli. Sviluppa moduli formativi su misura che rispondano alle esigenze delle diverse funzioni, includendo le best practice a livello di business e IA responsabile.
Per adottare l’IA su larga scala è importante stabilire un framework per la governance che ne garantisca un uso responsabile. Le aziende devono conformare le iniziative sull’IA alle politiche di governance esistenti, che a loro volta devono essere continuamente adeguate alle nuove normative e ai nuovi standard operativi e sull’IA responsabile.
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Un monitoraggio ideale dei risultati della tecnologia coniuga controllo automatizzato delle prestazioni e competenze umane. Molte aziende adottano strumenti di monitoraggio in tempo reale per valutare le prestazioni dei sistemi di IA, ma la loro efficacia migliora se sono associati a una supervisione umana, in quanto le persone sono in grado di analizzare meglio i dati, individuare rischi e prendere decisioni consapevoli sulle modifiche da apportare
Gli strumenti di monitoraggio in tempo reale, già impiegati dal 69% delle aziende, sono notevolmente più efficaci se combinati con la capacità di discernimento umana. Molte aziende danno la priorità alle metriche tecniche, in particolare alla precisione per il 72% e al ROI per il 69%, ma per un’espansione responsabile bisogna fare attenzione anche ai parametri etici. Il controllo umano garantisce trasparenza e prevedibilità, ispirando un senso di fiducia sia internamente sia esternamente. Il monitoraggio consente inoltre di individuare proattivamente i bias: il 49% delle aziende osserva questa metrica, mentre il 33% controlla la generazione di output dannosi. In assenza di un monitoraggio costante e proattivo, i sistemi di IA rischiano di minare l’integrità e la fiducia. Con un monitoraggio delle prestazioni ottimizzato per i rischi tecnici ed etici, le aziende proteggono il brand, trasmettono fiducia all’utente e creano una base resiliente per espandere in modo responsabile l’adozione dell’IA.
Questa collaborazione interfunzionale tra tecnologia e persone aiuta a identificare precocemente i rischi potenziali, come imprecisioni nei dati, distorsioni emergenti o lacune nella conformità.
% sul totale degli intervistati.
La gestione del rischio nell'IA è un processo continuo che deve evolversi insieme ai sistemi di IA. Definire un approccio strutturato e interfunzionale alla gestione del rischio dell'IA consente all'organizzazione di affrontare proattivamente sia i rischi aziendali che quelli reputazionali. Le revisioni programmate devono coinvolgere stakeholder di tutta l'organizzazione, inclusi data scientist, leader aziendali e responsabili legali/di conformità, garantendo una valutazione approfondita sia delle prestazioni tecniche che degli obiettivi di IA responsabile.
La gestione del rischio dell'IA è un processo continuo che evolve con i progressi tecnologici. Il 60% delle organizzazioni coinvolge i team di dati e governance, mentre il 49% include comitati di IA, funzioni di compliance e team legali, a conferma della necessità di una collaborazione interfunzionale. Questo approccio proattivo consente di mantenersi allineati sia ai valori interni sia alle aspettative esterne. Il valore di fondo risiede nel rafforzamento della resilienza necessaria ad adattarsi ai cambiamenti normativi. Poiché il 68% delle organizzazioni pone l’accento sull’importanza dell’IA responsabile nella gestione del rischio, una documentazione completa e valutazioni continue del rischio risultano fondamentali.
% sul totale degli intervistati.
% tra gli intervistati che dichiarano la presenza di un team dedicato al monitoraggio delle normative e degli standard sull’IA.
Uso interno dell’IA generativa
Adobe considera l’IA generativa una tecnologia rivoluzionaria in grado di potenziare la creatività umana, senza sostituirla. All’interno dell’azienda promuoviamo l’esplorazione responsabile delle tecnologie di IA generativa secondo i nostri principi etici di responsabilità, affidabilità e trasparenza.
A giugno 2023, su iniziativa della direttrice informatica e della direttrice delle risorse umane, Adobe ha costituito un proprio gruppo di lavoro interdisciplinare per aiutare il personale a destreggiarsi con l’esplorazione e l’utilizzo dell’IA generativa in modo sicuro, responsabile e agile. L’obiettivo primario è quello di favorire, con l’aiuto di leader ed esperti di tutta l’azienda, un approccio ragionato alla sperimentazione da parte del personale. Per questo l’iniziativa si propone di comprendere il panorama di usi potenziali dell’IA generativa, definire linee guida appropriate e ottimizzare prove ed esperimenti. Si sono formati quattro gruppi di lavoro incentrati su diversi tipi di utenti, che rappresentano i casi d’uso dell’IA generativa applicabili nei vari reparti di Adobe. È stato definito un processo di accettazione delle proposte, un framework di tolleranza del rischio dell’IA generativa e un modello per la revisione dei casi d’uso che tiene conto dell’evoluzione delle considerazioni etiche, sulla sicurezza, sulla privacy e altre questioni legali. Sono inoltre disponibili linee guida per l’uso dell’IA generativa da parte del personale, con un elenco di strumenti e modelli approvati per specifici casi d’uso. Nell’ambito dell’introduzione delle linee guida per i fornitori a marzo 2024, sono state organizzate sessioni di formazione sull’uso dell’IA generativa e sulle funzionalità dei prodotti scelti.
Questa iniziativa ha contribuito a ottimizzare il processo per velocizzare la sperimentazione ed estendere l’applicazione ove possibile, oltre ad aver permesso una valutazione complessiva del panorama dell’IA generativa nell’azienda. Adobe continua a promuovere la condivisione di insight e conoscenze in tutta l’azienda per creare un ecosistema collaborativo per l’esplorazione collettiva. Il programma continua a evolversi di pari passo con la presenza sempre maggiore dell’IA generativa nei nostri prodotti, la proliferazione di tecnologie e modelli e l’evoluzione delle linee guida legali e normative. La revisione delle sperimentazioni viene monitorata: il team sta sviluppando controlli degli esperimenti post-approvazione, anche per quelli che entrano nella fase di produzione per l’espansione su larga scala.
Per adottare, monitorare e ottimizzare in modo responsabile i sistemi di IA, le aziende devono prestare attenzione a vari aspetti operativi: linee guida complete per il personale, valutazione rigorosa dei fornitori e solidi strumenti di governance dell’IA. In questo modo possono assicurarsi che le iniziative di IA siano conformi alle nuove normative, ma anche che si basino su quanto già definito in termini di governance e gestione del rischio e che siano allineate a pratiche che promuovono fiducia, trasparenza e affidabilità.
In questa sezione vedremo come integrare concretamente queste best practice nelle attività aziendali quotidiane.
Per un’implementazione responsabile è essenziale adattare le linee guida per l’uso dell’IA ai bisogni e ai rischi specifici dell’azienda, per aiutare il personale a destreggiarsi tra normative e protocolli di governance, allineando le tecnologie di IA agli impegni presi in fatto di sicurezza dei dati, trasparenza e affidabilità.
Specifica chiaramente in quali casi l’elaborazione dei dati deve avvenire a livello locale o con rigidi controlli per evitare accessi non autorizzati. Allo stesso modo, evita l’utilizzo di prompt che potrebbero generare o manipolare output riservati. Questa pratica permette di proteggere le informazioni proprietarie e di mantenere la conformità alle normative sulla privacy.
Comunica apertamente l’uso dell’IA, per esempio per la creazione di documenti interni, interfacce destinate alla clientela o comunicazioni esterne. Questa pratica promuove l’affidabilità e mantiene la fiducia nell’autenticità e nell’attendibilità dei contenuti generati dall’IA, tutelando il brand e la reputazione dell’azienda.
Definisci politiche esplicite per l’uso di strumenti di IA generativa che richiedono la creazione di account, specificando anche se si possano usare indirizzi e-mail aziendali e quali strumenti siano approvati per fini lavorativi, e dissuadere dall’uso di account personali per scopi professionali. Questa pratica permette di evitare gli usi non autorizzati e contribuisce alla conformità al programma aziendale generale per la sicurezza delle informazioni.
Adattando queste linee guida al tuo contesto aziendale, il personale potrà destreggiarsi nell’uso degli strumenti di IA generativa in modo sicuro e responsabile, contribuendo a creare un ambiente in cui innovazione e integrità vanno di pari passo.
Per valutare i fornitori di soluzioni di IA, devi porre domande efficaci e sapere che tipo di risposte corrispondono alle tue aspettative e indicano il rispetto degli standard normativi, legali e di IA responsabile. Le domande seguenti permettono di operare una valutazione di base, per prendere decisioni consapevoli su eventuali collaborazioni e ridurre i rischi associati all’adozione dell’IA.
Adobe Firefly: Adobe non include i contenuti degli utenti aziendali (inclusi input e output di Firefly) nei set di dati utilizzati per addestrare i modelli di base di Firefly.
Adobe Firefly: i clienti possono rivedere le informazioni della cronologia licenze in qualsiasi momento su stock-adobe.com/Dashboard/LicenseHistory effettuando l'accesso con le proprie credenziali Adobe.
Assistente IA di Adobe Experience Platform: Adobe non utilizza i dati dei clienti per addestrare o ottimizzare il servizio Azure OpenAI.
Assistente IA di Acrobat: Adobe limita rigorosamente l’accesso a queste informazioni a un numero ristretto di dipendenti Adobe formati e direttamente coinvolti nello sviluppo del servizio di IA generativa.
Assistente IA di Adobe Experience Platform: Adobe utilizza filtri dei contenuti sviluppati internamente per a) determinare se il prompt inserito nell’Assistente IA di Adobe Experience Platform è conforme alle nostre linee guida per l’uso dell’IA generativa e b) omettere le risposte generate che dovessero violare tali linee guida (per es. istigazioni all’odio e volgarità).
Una solida governance dell’IA garantisce che i sistemi siano sviluppati, implementati e monitorati secondo modalità conformi ai valori dell’azienda e alle normative. Ci sono diversi standard in vigore, ad esempio la legge sull’IA dell’Unione europea e quadri di riferimento come l’AI Verify di Singapore. Negli Stati Uniti le aziende devono rispettare le leggi statali sulla privacy e l’AI Risk Management Framework del National Institute of Standards and Technology, sulla base del quale saranno probabilmente definite le norme future.
I seguenti strumenti di governance possono aiutare le aziende a gestire i rischi dell’IA e migliorare la trasparenza, l’affidabilità e la sicurezza.
Inventari di sistemi di IA
Crea inventari di sistemi di IA, classificandoli in base ai profili di rischio e alle priorità strategiche, in modo da utilizzarli come archivi centrali.
Hai documentato i casi d’uso dell’IA classificandone i rischi?
Per sfruttare appieno l’IA in un’azienda, occorre affidarsi a tecnologie sviluppate in modo responsabile, definire chiare linee guida per l’uso, offrire formazioni dedicate e adottare una governance solida. Questo approccio genera valore per il business e assicura che le iniziative di IA soddisfino i requisiti normativi e gli standard di implementazione, diffondendo una cultura dell’IA responsabile in tutta l’azienda.
La supervisione e l’adattamento costanti permettono di avere le iniziative di IA sempre sotto controllo. Attraverso la definizione di metriche di performance, valutazioni periodiche e una gestione proattiva dei rischi, le aziende possono anticipare i cambiamenti normativi e mantenere l’integrità dei progetti di IA.
Avanzando verso il futuro con l’IA, grazie a questo framework le aziende possono assumere un ruolo di guida nel panorama dell’uso responsabile di questa tecnologia. Questo approccio, incentrato su impatto, integrazione e integrità, apre la strada a un’innovazione sostenibile e a un successo duraturo.