Contenuti che lasciano il segno

La content supply chain di Deloitte offre esperienze scalabili per coinvolgere le sue diverse tipologie di audience.

Fondazione

1845

Oltre 456.800 dipendenti

Londra, Regno Unito

www.deloitte.com

68%

Aumento nelle visualizzazioni video dopo la migrazione del sito web australiano

Prodotti:

Adobe Creative Cloud per grandi organizzazioni

Adobe Experience Manager Assets

Adobe Experience Manager Sites

Adobe Workfront

Adobe Analytics

Adobe Target

icona della casella di controllo

Obiettivi

Rafforzare l’engagement sul sito web con contenuti ottimizzati e più pertinenti

Aumentare la qualità del lavoro svolto con la clientela riducendo inefficienze e ridondanze

Offrire esperienze coerenti pur consentendo alle aziende di mantenere l’autonomia sui contenuti

Gettare le basi per esperienze personalizzate creando i contenuti in modo più veloce e su larga scala

icona del grafico

Risultati

Le visualizzazioni video sono aumentate del 68% sul sito web australiano 60 giorni dopo la migrazione

La percentuale di rimbalzo è diminuita del 24% da quando autori e autrici sono in grado di distribuire esperienze web più accattivanti

Maggiore adozione dei contenuti su 124 siti web locali

Sono state create le basi per accelerare la creazione dei contenuti attraverso un ciclo di vita automatizzato in tutte le fasi

Soddisfare una clientela che richiede diversi tipi di contenuti digitali personalizzati può essere difficile anche per l’organizzazione di marketing più matura. Per Andy McIlvaine, amministratore delegato e responsabile della strategia globale dei canali digitali e della brand agency presso Deloitte, questa difficoltà va moltiplicata addirittura per una cinquantina di Paesi.

Una delle sue responsabilità, infatti, è garantire l’operatività e la collaborazione tra i team di marketing internazionali di Deloitte affinché possano creare esperienze eccezionali con contenuti in grado di suscitare l’interesse di una vasta base di clienti.

Al servizio di enti pubblici, imprese del settore energetico, istituti finanziari e altre organizzazioni globali, l’ampia rete di aziende e consulenti di Deloitte collabora con la clientela per affrontare alcune delle sfide più urgenti che le organizzazioni sono chiamate ad affrontare oggi.

McIlvaine non ha dubbi su quale sia il vero vantaggio di Deloitte: le persone. “La competenza e la passione con cui il nostro personale svolge il proprio lavoro è ciò che differenzia Deloitte”, afferma. “Una parte fondamentale del mio lavoro è garantire che i nostri team abbiano a disposizione gli strumenti per distinguersi e mettere a frutto le loro idee”.

“La content supply chain non serve solo a distribuire i contenuti in modo più rapido ed efficiente. L’obiettivo è creare contenuti in grado di coinvolgere le persone a livello individuale.”

Helen Wallace

Direttrice creativa, Deloitte Digital

Idee in azione

La rete di Deloitte comprende oltre 140 aziende in diverse aree geografiche, ciascuna delle quali lavora in modo indipendente e crea i propri contenuti per interagire con la clientela locale. Ma con questo modello distribuito, molte aziende non traevano vantaggio dalla portata di Deloitte.

“Vogliamo mantenere l’autonomia delle singole aziende locali, ma anche assicurarci che aderiscano agli standard del nostro marchio”, spiega Helen Wallace, direttrice creativa di Deloitte Digital. “Sapevamo che, riutilizzando più contenuti, i team locali avrebbero avuto più tempo per concentrarsi maggiormente sul lavoro con la clientela, realizzando allo stesso tempo il nostro obiettivo di offrire esperienze coerenti e in linea con il brand”.

Come il collega, Wallace voleva ripensare il ruolo dei contenuti digitali, rivedendo anche ciò che il sito web Deloitte.com può e dovrebbe essere per la clientela. In quest’ottica, occorreva esaminare tutte le fasi del ciclo di vita dei contenuti digitali, a partire dal modo in cui Deloitte pianifica e produce i contenuti fino alla distribuzione e all’ottimizzazione sui vari siti web. Cliente Adobe di lunga data, Deloitte ha adottato Adobe Experience Manager Sites, Experience Manager Assets, Creative Cloud e Workfront per creare una content supply chain completa.

“Concentrarsi sulla content supply chain non serve solo a distribuire i contenuti in modo più rapido ed efficiente”, afferma. “L’obiettivo è creare contenuti in grado di coinvolgere le persone a livello individuale. Con Adobe, usiamo la tecnologia per imparare, migliorare e rispondere alla nostra clientela”.

“Uno dei più grandi benefici di lavorare con Adobe è che tutto è connesso in un unico ambiente. È un enorme vantaggio quando si cerca di automatizzare i flussi di lavoro.”

Andy Mcilvaine

Amministratore delegato, responsabile della strategia globale dei canali digitali e della brand agency, Deloitte

Ottimizzazione dell’intera content supply chain

Deloitte ha deciso di infondere inclusività nella sua vasta diversità locale. Alcune aziende sono grandi imprese con esigenze complesse a livello di contenuti, mentre altre sono piccole realtà altamente specializzate che necessitano solo di funzionalità di base per la creazione dei contenuti. Con l’accesso centralizzato a oltre 23.000 risorse (escluso il vecchio sito) disponibili in 33 lingue nell’intera rete tramite Experience Manager Assets, le aziende hanno ottenuto una chiara visione delle risorse disponibili, un canale per condividere idee creative di successo e la possibilità di riutilizzare tali contenuti nei vari siti web locali. Ciò ha offerto l’opportunità di offrire alla clientela molto più di ciò che desidera, con meno fatica.

“Cerchiamo sempre di trovare soluzioni leader di settore oggi che possano adattarsi anche alle nostre esigenze future”, afferma McIlvaine. “Uno dei più grandi benefici di lavorare con Adobe è che tutto è connesso in un unico ambiente. È un enorme vantaggio quando si cerca di automatizzare i flussi di lavoro”.

Workfront funge da framework per le attività di pianificazione, creazione, collaborazione e distribuzione dei contenuti cross-channel. Ma soprattutto, automatizza le consegne per garantire che le persone possano concentrarsi su ciò che le appassiona: lavorare con la clientela, personalizzare le comunicazioni ed esprimere la propria creatività. Nelle fasi creative e di pianificazione dei contenuti, l’azienda fa ampio affidamento su Workfront per connettere i team e favorire una collaborazione fluida, mentre i dati che emergono tramite Adobe Analytics e Adobe Target vengono impiegati per l’assegnazione degli incarichi e la direzione creativa.

“Aumentando la visibilità sui contenuti web disponibili, speriamo di ridurre le ridondanze tra il 35% e il 50% a livello globale e di stimolare i team a dedicare ancora più tempo a lavorare con la clientela.”

Andy Mcilvaine

Amministratore delegato, responsabile della strategia globale dei canali digitali e della brand agency, Deloitte

Riutilizzo migliore con esperienze personalizzate

Con una visione completa del ciclo di vita dei contenuti, Deloitte punta a stimolare un maggiore riutilizzo delle risorse su deloitte.com, il suo sito web aggiornato. L’obiettivo è ridurre sempre più le risorse ridondanti e semplificare le attività operative. Ad esempio, se la direzione di un’azienda pubblica contenuti autorevoli sul futuro dei veicoli elettrici, altre imprese potrebbero localizzarli per il proprio pubblico, anziché ricreare un pezzo simile. Deloitte spera di aumentare il riutilizzo dei contenuti globali del 65%, lasciando alle aziende più tempo da dedicare alla creazione di esperienze personalizzate per la propria area geografica o anche per singoli clienti.

“Aumentando la visibilità sui contenuti, speriamo di ridurre le ridondanze tra il 35% e il 50% a livello globale e di stimolare i team a dedicare ancora più tempo a lavorare con la clientela”, spiega McIlvaine.

Attualmente, Deloitte è presente in 16 aree geografiche e si affida alle applicazioni leader di settore targate Adobe per ottimizzare la content supply chain. Autori e autrici locali utilizzano infatti decine di modelli per lavorare rapidamente e creare esperienze web mirate e di grande impatto che fanno la differenza. I numeri sulle prestazioni del sito web dimostrano che la clientela ora visualizza contenuti più pertinenti e interessanti per la propria area geografica. Ad esempio, 60 giorni dopo la migrazione di 2.000 pagine per il sito web australiano aggiornato, l’azienda locale ha registrato un aumento del 68% nelle visualizzazioni video, un aumento del 16% nei download di file e una diminuzione del 24% nella percentuale di rimbalzo della home page.

“I miglioramenti che stiamo apportando alla content supply chain sono entusiasmanti”, afferma Wallace. “I nostri obiettivi in fatto di contenuti ora sono maggiormente allineati al modo in cui le persone lavorano in tutto il mondo. Abbiamo nuovi metodi di pianificazione, test e apprendimento che ci consentono di continuare a migliorare le esperienze digitali per la clientela, ovunque”.

Approfondimenti

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Content as a Service v2 - Wednesday, May 29, 2024 at 17:42 (no-lazy)

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