Esistono diverse tipologie di KPI che variano in base al settore in cui opera un’azienda e ai diversi reparti interni. Le più comuni includono:
Strategici
I KPI strategici offrono una visione d’insieme della salute aziendale. Guidano le decisioni del management e collegano tutte le attività aziendali allo stato futuro desiderato dall’organizzazione. Privilegiano l’impatto a lungo termine e l’efficacia delle strategie rispetto ai risultati operativi a breve termine. I dirigenti utilizzano in genere KPI strategici per valutare la salute di un’azienda, come il ritorno sull’investimento (ROI) e il margine di profitto.
Operativi
I KPI operativi misurano l’efficacia delle operazioni aziendali in tempo reale, sia su base mensile che giornaliera. I membri dei team di ogni reparto li utilizzano per analizzare come i KPI individuali contribuiscono a quelli strategici. Tra gli esempi di KPI operativi figurano le vendite per area geografica, il volume di produzione, la rotazione delle scorte e il tempo di risoluzione del servizio clienti.
Funzionali
I KPI funzionali sono specifici per i diversi reparti o funzioni di un’organizzazione e permettono di misurare il successo di una campagna di marketing, l’efficienza del team di vendita o l’efficacia del servizio clienti. È importante capire che i KPI sono un sottoinsieme delle metriche: nello specifico, quelle rilevanti per gli obiettivi aziendali. In alcuni casi, i KPI funzionali possono rientrare nella classificazione dei KPI strategici o operativi. Ad esempio, i KPI di marketing comprendono il traffico del sito web, la generazione di lead e la brand awareness, mentre i KPI di vendita includono i tassi di conversione, la dimensione media dei contratti e il Customer Lifetime Value (CLV).
Leading e lagging
I KPI leading prevedono le prestazioni future e aiutano a identificare potenziali problemi o opportunità. Tra gli esempi figurano la soddisfazione della clientela e il coinvolgimento dei dipendenti. I KPI lagging misurano le prestazioni passate e forniscono elementi di conoscenza su quanto accaduto in precedenza. Un esempio è il margine di profitto di un prodotto.
I KPI di input misurano le risorse necessarie per produrre i risultati desiderati, mentre i KPI di output tracciano i risultati ottenuti da tali risorse e aiutano le organizzazioni a valutare l’efficacia degli sforzi compiuti. Ad esempio, un KPI di output per un team di vendita può essere il numero di contratti chiusi o il fatturato totale generato dalle vendite.