Il Test A/B non è complicato, ma richiede una strategia ben definita per ottenere risultati affidabili. Mantieni i dati il più puliti possibile per prendere le decisioni migliori. Segui questi sette passaggi per pianificare ed eseguire test A/B efficaci.
1. Testare un elemento alla volta
Prima di tutto, coinvolgi il team per stabilire quali elementi testare. Creare due pagine di destinazione completamente diverse e confrontarle può sembrare allettante, ma rende più difficile identificare le variabili che hanno influito sui tassi di conversione. Con il Test A/B tradizionale, isoli un elemento alla volta e sai esattamente quali modifiche hanno portato a risultati positivi (o negativi).
2. Stabilire un obiettivo
Una volta scelto il parametro da testare, chiarisci gli obiettivi. Cosa vuoi ottenere da questo Test A/B? Le conversioni rappresentano l’obiettivo più comune, ma il team potrebbe anche voler:
- Aumentare gli invii di moduli
- Ridurre il tasso di rimbalzo
- Ridurre i carrelli abbandonati
Una volta definito l’obiettivo, stabilisci una base di partenza per il confronto. Qual è la situazione attuale? Per ridurre il tasso di rimbalzo, ad esempio, devi conoscere il valore corrente. Questa base ti permette di dimostrare che le modifiche apportate hanno avuto un impatto positivo sul brand. Quindi, se il tasso di rimbalzo è al momento del 40% e il Test A/B lo riduce al 20%, è un segnale che sei sulla strada giusta.
3. Creare una variante
Ora è il momento di creare una variante. Se sei alle prime armi con il Test A/B, inizia con due varianti. Ad esempio, se vuoi confrontare diverse CTA, testa due pagine identiche con CTA diverse e verifica quale ottiene risultati migliori.
Ti consigliamo di testare inizialmente due varianti: aggiungerne altre complica l’esperimento e rende più difficile ottenere risultati con rilevanza statistica. Se sei alle prime armi con il Test A/B, per il primo test utilizza una pagina di controllo e una sola variante.
4. Suddividere i gruppi campione, se necessario
Non sempre è necessario, ma a volte occorre monitorare i dati demografici del pubblico durante uno split test. Ad esempio, se stai testando le email con uno split test, assicurati di inviarlo a due pubblici simili. Se lo invii a un segmento di clienti di lunga data e a un segmento di nuovi lead, i risultati sono distorti perché i due pubblici sono molto diversi tra loro.
Se vuoi osservare come reagisce un segmento specifico allo split test, assicurati che il test raggiunga solo le persone di quel pubblico.
5. Definire una pianificazione
I Test A/B non devono durare all’infinito. Sono esperimenti, e ogni esperimento ha bisogno di una data di inizio e di fine per raccogliere dati e analizzare i risultati.
Lo split test deve durare abbastanza a lungo da raccogliere dati significativi. Di norma, due settimane sono sufficienti, ma con un pubblico ampio o un elevato traffico web è possibile completare il test in un lasso di tempo più breve.
Il Test A/B permette ai brand di comprendere meglio i clienti, migliora l’esperienza digitale e li aiuta ad anticipare le tendenze del settore.
6. Analizzare i risultati e agire di conseguenza
Al termine del Test A/B, analizza i risultati con il team. Il software di split testing raccoglie automaticamente tutte le analisi, permettendoti di monitorare le differenze di performance tra le due versioni.
È fondamentale monitorare clic, condivisioni e altre metriche di coinvolgimento, ma ciò che conta di più è se hai raggiunto l’obiettivo iniziale definito all’avvio del Test A/B.
Non importa se non l’hai raggiunto. Negli esperimenti, gli imprevisti sono all’ordine del giorno: che tu abbia centrato l’obiettivo o meno, usa questo momento per analizzare in profondità i dati e capire cosa è successo. Il Test A/B è una scienza, e la scienza riserva spesso sorprese. Lascia che i numeri parlino da soli: segui i dati e adatta l’approccio in base ai risultati della ricerca.
7. Ripetere il processo
Il Test A/B non è un’attività occasionale: dovrebbe essere parte integrante della strategia CRO (Conversion Rate Optimization - Ottimizzazione del Tasso di Conversione) del team di marketing.
Tutti vogliono vedere le conversioni crescere in tutte le campagne: non perdere slancio dopo il primo split test. Il segreto sta nel ripetere il ciclo con costanza. Man mano che accumulerai nuovi test, raccoglierai ancora più dati e capirai sempre meglio le esigenze del tuo pubblico.