Per il performance marketing si possono utilizzare diversi canali. Ecco le opzioni più popolari.
Affiliate marketing
Con l’affiliate marketing, un affiliato — ad esempio un influencer sui social media — promuove un prodotto e guadagna una commissione per ogni vendita, visualizzazione o clic.
Nell’affiliate marketing, il brand collabora con l’affiliato, o publisher, per promuovere i propri prodotti. L’esperto marketing affiliato è in genere tenuto a dichiarare il rapporto con il brand, dopodiché fornisce ai consumatori un link di affiliazione univoco e riceve una percentuale sui ricavi per ogni vendita.
Brand di ogni dimensione ricorrono all’affiliate marketing. Le PMI, ad esempio, riescono spesso a trovare un micro-influencer di nicchia anche con budget limitati, mentre le grandi organizzazioni lo adottano per la sua comprovata efficacia.
Affiliate marketing è flessibile e a basso rischio, offrendo un modo pratico per raggiungere un pubblico specifico. Il costo per conversione e il costo per like sono due modelli di tariffazione standard per questo canale.
Native advertising
Un altro metodo molto apprezzato nel performance marketing è la pubblicità nativa: annunci a pagamento progettati per integrarsi alla perfezione con i contenuti della piattaforma su cui appaiono. A differenza dei banner pubblicitari di grandi dimensioni o degli annunci display vistosi, un annuncio nativo richiede uno sguardo attento per essere riconosciuto come tale. Esempi tipici includono i filtri delle Instagram Stories o gli articoli sponsorizzati.
marketing basato su motori di ricerca
marketing basato su motori di ricerca (SEM) utilizza annunci a pagamento che compaiono nella parte superiore o inferiore di una pagina dei risultati dei motori di ricerca per stimolare l’azione dei clienti e aumentare il coinvolgimento. Il SEM si distingue dalla SEO (Search Engine Optimization), che riguarda le attività di marketing orientate ai risultati organici dei motori di ricerca.
Il SEM è uno strumento consolidato nel performance marketing, molto efficace perché gli annunci a pagamento possono essere mirati a intercettare consumatori e acquirenti nella fase finale del funnel di vendita.
Il costo per conversione è il modello di tariffazione più diffuso per il SEM: gli annunci possono essere mirati verso un pubblico pronto all’acquisto, rendendo superfluo concentrarsi sulle visualizzazioni quando consumatori e acquirenti sono così vicini alla conversione.
Social media marketing (SMM) indica la gestione della presenza social di un brand su diverse piattaforme digitali, con l’obiettivo di consolidarne l’identità e accrescere la brand awareness. Nel performance marketing, questa disciplina si concentra principalmente sugli annunci social.
L’SMM è un canale ideale per le strategie di performance marketing: gli utenti sono pronti al coinvolgimento e la maggior parte dei canali social media dispone di un ampio patrimonio di dati. Questi dati permettono di mirare gli annunci social con estrema precisione in base a posizione geografica, dati demografici e psicografici.
Se vuoi integrare il social media marketing nella strategia di performance marketing, considera di inserire annunci sulle piattaforme social. A seconda del brand e del pubblico di riferimento, queste piattaforme potrebbero includere:
- Facebook
- Instagram
- Twitter
- LinkedIn
- Pinterest
- TikTok
- YouTube
Puoi monitorare le performance in base al costo per conversione, al costo per visualizzazione o al costo per like.
Gli annunci sponsorizzati compaiono generalmente su Amazon, con targeting su specifiche parole chiave di ricerca. Definisci una parola chiave di acquisto (ad esempio, “abito estivo”) e mostra l’annuncio a un pubblico pertinente, ovvero le persone che cercano abbigliamento estivo da donna.
Puoi utilizzare i dati first-party della tua azienda (le informazioni raccolte dai clienti) per creare annunci sponsorizzati più efficaci. Ad esempio, se spedisci più abiti lunghi nel Midwest e più abiti corti nel Southeast, puoi sfruttare questi insight per ottimizzare il targeting degli annunci sponsorizzati.
Connected TV
La pubblicità CTV si riferisce alla distribuzione di annunci tramite dispositivi televisivi connessi a internet, come Smart TV, streaming stick e console di gioco. Questo canale unisce l’esperienza visiva ad alto impatto e coinvolgente della televisione tradizionale con il targeting di precisione, il programmatic buying e la misurazione in tempo reale della pubblicità digitale. Gli esperti di marketing possono andare oltre il targeting demografico generico e sfruttare segnali di dati a livello di household, come indirizzi IP e ID dispositivo, per raggiungere un pubblico specifico. Possono inoltre misurare risultati come le conversioni view-through (quando un utente vede un annuncio CTV e in seguito converte su un altro dispositivo), trasformando così la CTV da strumento di brand awareness top-of-funnel in un vero motore di performance full-funnel.
Le RMN (Retail Media Network) sono piattaforme pubblicitarie gestite dai principali rivenditori. Queste reti consentono ai brand di sfruttare l’ampio patrimonio di dati first-party degli acquirenti, tra cui cronologia degli acquisti, comportamento di navigazione e informazioni sui programmi fedeltà, per raggiungere i consumatori con annunci personalizzati. In un primo momento, questi annunci erano limitati al sito web e all’app del rivenditore stesso (“on-site”). La grande evoluzione è però l’espansione verso la pubblicità “off-site”, dove i brand possono utilizzare i dati del rivenditore per raggiungere gli stessi acquirenti su altri canali, come CTV, social media e il web aperto. Questo crea un potente sistema di attribuzione “closed-loop”, in cui l’esposizione agli annunci può essere collegata in modo diretto a un acquisto.
Video shoppable e social commerce
Questa tendenza rappresenta la convergenza tra contenuti e commercio: la funzionalità e-commerce si integra direttamente nei contenuti video e nelle piattaforme social media, creando un percorso d’acquisto fluido e diretto. Gli utenti possono scoprire un prodotto in un video TikTok, un reel su Instagram Reels o un live streaming su YouTube e completare l’acquisto senza mai abbandonare l’app o il Video Player. Eliminando i passaggi nel funnel di conversione, il social commerce stimola gli acquisti d’impulso e incrementa il tasso di conversione, trasformando all’istante i visualizzatori passivi in acquirenti attivi.