Come Workday scala la creazione di contenuti basata sull’IA con le soluzioni aziendali di Adobe | Adobe Italia
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Come Workday sta sviluppando, insieme ad Adobe, un motore di marketing basato sull'IA

Nel corso degli ultimi anni, Adobe e Workday hanno costruito una partnership focalizzata sulla modernizzazione della creazione di contenuti e sull’offerta di customer experience più fluide, personalizzate e basate sui dati.

Oggi questo lavoro si concretizza in un motore di marketing basato sull’IA, costruito sulla Tecnologia Adobe. Le fondamenta sono le applicazioni di Adobe Experience Platform. L’anno scorso, Workday ha rilasciato la versione rinnovata di Adobe Real-Time Customer Data Platform, creando una base dati unificata progettata per scalare e per un coinvolgimento del cliente più rilevante e supportato dall’IA. Le soluzioni Adobe GenStudio — tra cui Adobe Experience Manager, Adobe Workfront, Adobe Express e Adobe Firefly — unificano la produzione creativa e di contenuti di Workday. Questo sistema integrato permette ai team di Workday di creare, gestire e scalare contenuti basati sull’IA con velocità e brand consistency.

Questa partnership si fonda sulla co-innovazione ed è particolarmente significativa da una prospettiva ingegneristica: converte lavori complessi su dati, piattaforme e IA in un impatto reale e misurabile per il brand globale. Workday collabora strettamente con i team di prodotto e ingegneria di Adobe per definire la direzione dei prodotti, portando le esigenze B2B concrete direttamente nello sviluppo e spingendo le funzionalità — dall’infrastruttura dati ai flussi di lavoro agentici — in produzione.

Rani Johnson, Chief Information Officer di Workday, ha sottolineato che non si tratta di un semplice progetto di modernizzazione, ma di una vera e propria trasformazione aziendale. Ha evidenziato come i team di marketing, IT e sicurezza debbano procedere in perfetta sincronia affinché l’azienda possa crescere in modo sicuro e con piena fiducia.

Creazione di contenuti più rapida e sicura per il brand

Con l’espansione globale di Workday, la domanda di contenuti cresce in modo esponenziale nel marketing, nel prodotto, nelle vendite e nella comunicazione interna. Questo si traduce in un numero sempre maggiore di risorse per pubblici, formati e canali che i flussi di lavoro esistenti non riescono più a supportare. Per Johnson e la Chief Marketing Officer Emma Chalwin, l’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: abilitare più creator tutelando al contempo con rigore l’integrità del brand. Questo richiede di integrare governance, trasparenza e sicurezza in ogni flusso di lavoro guidato dall’IA. Quella che inizialmente sembrava una sfida di capacità produttiva si è trasformata in un’opportunità condivisa per modernizzare l’intera content supply chain di Workday e costruire un modello connesso, scalabile e interfunzionale per il futuro.

Leadership interfunzionale al servizio del cambiamento

Anziché affrontare la sfida in compartimenti stagni, Chalwin e Johnson hanno scelto di procedere insieme, incarnando il modello di leadership interfunzionale necessario per scalare l’IA in modo responsabile. Sponsorizzano congiuntamente le nuove implementazioni tecnologiche e co-governano l’utilizzo dell’IA, ridisegnando in modo deliberato le modalità con cui i team adottano nuovi strumenti e flussi di lavoro.

“Stiamo integrando l’IA in ogni area del business, e questo richiede un diverso tipo di collaborazione”, ha dichiarato Johnson. “Collaboriamo con più anticipo e con maggiore profondità che mai.”

Questa leadership collaborativa ha dato vita a programmi integrati che incorporano l’IA e gli strumenti Adobe nel lavoro quotidiano:

  • Everyday AI — un’iniziativa aziendale che offre a ogni dipendente accesso agli strumenti di produttività basati sull’IA e promuove una mentalità orientata all’IA.
  • AI Pods — mettono in pratica Everyday AI costituendo team interfunzionali di esperti di business affiancati da team UX e di ingegneria, per sviluppare con rapidità flussi di lavoro basati sull’IA.
  • Framework di governance condivisi — garantiscono la brand safety, la trasparenza e un uso responsabile dell’IA nel marketing e nell’IT.

Il nuovo ritmo del lavoro creativo

L’impatto di questa collaborazione emerge con maggiore evidenza nel lavoro creativo quotidiano. Adobe Express è diventato lo strumento creativo di riferimento per Workday, con oltre il 90% dei professionisti del marketing dotati di licenza. I team lo utilizzano per produrre di tutto: dalle risorse per i social e le comunicazioni interne ai materiali di field marketing e ai contenuti di prodotto con tempi di consegna rapidi.

L’IA generativa di Adobe Firefly accelera le prime fasi di ideazione, consentendo ai team di esplorare direzioni visive, generare varianti e perfezionare le composizioni nel rispetto delle linee guida del brand. In questo processo, l’IA evolve dalla fase sperimentale verso flussi di lavoro creativi strutturati e ripetibili.

Adobe Express e Firefly aiutano i team di Chalwin a lavorare con maggiore velocità e sicurezza, ha dichiarato. Eliminano gli ostacoli affinché le persone possano concentrarsi sul lavoro che conta davvero: quello strategico e incentrato sull’elemento umano, che solo le persone sanno fare.

“Adobe Express e Firefly aiutano i nostri team a lavorare con maggiore velocità e sicurezza. Eliminano le frizioni affinché le nostre persone possano concentrarsi sul lavoro che conta davvero: quello strategico e incentrato sull’elemento umano, che le persone sanno fare.”

Emma Chalwin

Chief Marketing Officer, Workday

Grazie all’adozione su scala di Adobe Express, Workday sta ridefinendo l’approccio al lavoro creativo. La tecnologia sta trasformando l’IA da un modello basato su richieste puntuali a un vero motore di autonomia, permettendo agli esperti marketing di lanciare design in modo indipendente con una solida libreria di template curati per il brand. Il team creativo ha così recuperato margine operativo prezioso, riducendo i costi di almeno il 50% e consentendo ai designer di concentrarsi su iniziative di brand ad alto impatto e di ampio respiro concettuale.

Una struttura connessa per un marketing coordinato

Per rispondere alla crescente domanda di contenuti, Workday necessita di un’infrastruttura operativa connessa, progettata con il rigore, l’osservabilità e la governance tipici dei sistemi enterprise. Adobe Workfront struttura ora le fasi di intake, pianificazione, produzione e approvazione, garantendo a marketing e IT visibilità condivisa e permettendo ai team di scalare con sicurezza.

Workfront aiuta a introdurre struttura e governance nel flusso creativo, così i team possono operare con rapidità senza compromettere la fiducia, ha dichiarato Johnson.

Man mano che Workday modernizza il percorso dei contenuti dall’idea all’esecuzione, investe anche nell’infrastruttura di dati e journey necessaria a supportare la prossima fase di personalizzazione. Con la piattaforma dati cliente rinnovata, Workday ha costruito una base centralizzata di dati marketing, abilitando l’attivazione del pubblico su piattaforme come Adobe Marketo Engage e LinkedIn. L’azienda utilizza inoltre controlli automatizzati per la conservazione dei dati e il rilevamento delle anomalie, mantenendo i dati puliti e conformi e riducendo la necessità di processi manuali di igiene dei dati.

Facendo leva sulla consolidata base di dati, Adobe Journey Optimizer B2B Edition scala la personalizzazione tramite segmentazione basata sull’IA e ottimizza i flussi di lavoro della campagna per un impatto misurabile.

Nel complesso, questa base consente a Workday di accelerare il percorso dall’intake all’interazione, offrendo esperienze personalizzate mirate, coerenti e incentrate sul cliente.

Un motore di marketing pronto per le funzionalità agentiche

Guardando avanti, Workday sta iniziando a sfruttare le capacità generative e agentiche, portando i flussi di lavoro guidati dagli agenti dal proof of concept alla produzione.

Workday sta esplorando le funzionalità di IA agentica in Adobe Agent Orchestrator, la tecnologia che abbiamo presentato sul palco principale al Summit 2025 di Las Vegas. Il sistema svolge attività chiave come l’identificazione e la definizione delle priorità in base all’intento, il rilevamento dei gruppi d’acquisto chiave e la semplificazione dei flussi di lavoro dei professionisti nella creazione di percorsi agentici, accelerando così il processo decisionale e garantendo un coinvolgimento personalizzato dei clienti. In generale, dal punto di vista del prodotto e dell’ingegneria, è qui che il lavoro si fa davvero entusiasmante: si va oltre le dashboard e le regole predefinite verso sistemi capaci di comprendere, ragionare, stabilire priorità e agire con intento, rimanendo al contempo trasparenti e sotto il controllo umano.

Grazie a una piattaforma Adobe AI condivisa, una governance comune e una visibilità condivisa, i team di marketing e IT di Workday stanno costruendo un futuro in cui creatività, dati e IA operano in sinergia — un futuro in cui piattaforme progettate con cura mettono le persone in condizione di dare il meglio di sé.

In qualità di Senior Vice President di Adobe Experience Cloud, Anjul guida un’organizzazione di ingegneria focalizzata sul potenziamento delle aziende digitali nei segmenti B2B e B2C.

Con trent’anni di esperienza nello sviluppo di software enterprise, con una specializzazione in dati, database, analisi e SaaS, ha avviato iniziative tecnologiche in aziende consolidate e trasformato idee in organizzazioni globali con flussi di fatturato significativi.

Anjul è entrata in Adobe nel 2016, guidando la strategia di prodotto e l’ingegneria per Adobe Experience Platform (AEP), la prima piattaforma del settore dedicata alla gestione della customer experience, capace di offrire esperienze personalizzate in tempo reale su larga scala. Tra le innovazioni di questo portfolio figurano soluzioni come Real-time Customer Data Platform (RT-CDP) per B2B e B2C, Journey Optimizer e Customer Journey Analytics. Anjul guida inoltre altre aree strategiche del portfolio di prodotti Adobe Customer Experience, tra cui Adobe Analytics, Adobe Marketo, Adobe Campaign e Adobe Target, consentendo ai brand di offrire esperienze personalizzate su tutti i canali.

Ha trascorso 14 anni in IBM, ricoprendo da ultimo il ruolo di Vice President of Engineering per la piattaforma Big Data e analisi, con responsabilità sulla strategia di prodotto, l’ingegneria e l’adozione tecnologica.

Anjul ha conseguito una laurea in ingegneria elettrica presso l’Università di Delhi.

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