6. Implementazione di una base IA e agentica affidabile
È possibile potenziare la visibilità del brand, il customer engagement e la content supply chain in modo indipendente. Molte organizzazioni lo stanno già facendo, ma spesso finiscono per migliorare capacità isolate anziché creare customer experience connesse. L’orchestrazione della customer experience richiede una base agentica affidabile che unisca queste capacità in un unico sistema coordinato. Tale base consente all’IA di operare in due modi: come collaboratori che supportano gli esperti marketing nell’orchestrazione, nell’ottimizzazione e nella governance delle customer experience; e come agenti IA autonomi che eseguono attività entro i limiti aziendali. Insieme, garantiscono che ogni azione sia fondata su dati affidabili, governance e supervisione umana.
Tutto parte dai dati. Che si tratti di supportare gli esperti marketing come collaboratori IA o di eseguire flussi di lavoro come agenti autonomi, l’IA può agire solo su una visione condivisa e accurata del cliente se i dati sottostanti sono unificati, governati e accessibili. Eppure, l’integrazione dei dati rimane la principale sfida trasformativa: solo il 4% delle organizzazioni dichiara di disporre di dati del tutto integrati e accessibili.3
L’unificazione dei dati è il presupposto dell’orchestrazione della customer experience, in quanto fornisce a collaboratori e agenti autonomi il contesto condiviso necessario per lavorare insieme. I collaboratori aiutano gli esperti marketing a orchestrare campagne, customer engagement e operazioni, mentre gli agenti eseguono le attività approvate con rapidità e su larga scala. In tutto il processo, gli esperti marketing mantengono la responsabilità dell’indirizzo strategico, della supervisione umana e della rendicontazione.
Per costruire una base agentica affidabile, i responsabili marketing dovrebbero:
- Unificare i dati dei clienti affinché ogni agente disponga della stessa visione accurata e in tempo reale.
- Incorporare le regole di brand, governance e commerciali nel funzionamento degli agenti, affinché le decisioni siano in linea con il brand e le policy per impostazione predefinita.
- Prevedere la supervisione umana: le persone definiscono la strategia e applicano il proprio giudizio, mentre gli agenti eseguono con rapidità e su larga scala.
Senza questa base, gli agenti operano l’uno contro l’altro anziché in sinergia. Con essa, l’orchestrazione della customer experience diventa possibile su scala aziendale.
Questo è il vero cambiamento. L’IA non è più qualcosa che rimane sullo sfondo a generare elementi di conoscenza: è integrata direttamente nei flussi di lavoro dell’experience, dove i team progettano e attivano i percorsi, così non si limita a informarli, ma li aiuta davvero a passare all’azione. Gli agenti che svolgono questo lavoro si basano su modelli creati appositamente per la customer experience e i casi d’uso legati ai contenuti, con la flessibilità di integrare modelli diversi in base alle esigenze.
Ma la stessa caratteristica che rende la base potente — agenti che operano in modo autonomo su milioni di decisioni — è quella che trasforma la governance da una scelta di policy a un requisito strutturale. Su scala ridotta, la governance è un documento. Su scala enterprise, deve fungere da infrastruttura.